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Testi

Programmazione per l'anno scolastico 2008-9


Considerazioni generali

 

Le discipline storiche e filosofiche sono considerate formative perché richiedono, a chi s’impegna nel loro studio, autoconsapevolezza critica e capacità di problematizzazione interpretativa. Il fine del loro insegnamento consiste quindi nello sviluppo di un pensiero astratto e formale che sia in grado di organizzare e di dare senso a eventi del passato (lontano o recente) o di comprendere pensieri distanti dall’immediatezza della vita, ma indispensabili per dare forma a problemi fondamentali che l’attraversano quali il problema della conoscenza, della morale, della responsabilità civile, del senso estetico.

Le due discipline si esprimono con un linguaggio concettuale anche quando, come nella storia, si studiano eventi singoli e unici, dato che nessun evento parla se non è messo in forma attraverso categorie d’interpretazione.

Mi sembra quindi indispensabile, nell’insegnamento, indebolire, senza negarlo, l’atteggiamento pragmatico che vede nella storia una conoscenza utile per comprendere il presente e nella filosofia una guida per la vita concreta. Ovviamente la storia e la filosofia producono questi effetti pienamente desiderabili, ma impostare innanzi tutto su questi il loro insegnamento rischia di lasciare in ombra quegli elementi formali e rigorosi che sono indispensabili per uno studio oggettivo, che definisca il suo oggetto e ne comprenda la forma anche quando è lontano da un’utilizzabilità immediata.

In breve vorrei propormi non di avvicinare il lontano (nel tempo o nei valori) verso di noi, ma di avvicinare noi a ciò che è lontano. Cercare quindi con spirito analitico di comprendere nel modo più fedele ciò che è diverso dall’esperienza vissuta. Conservare la distanza e apprezzare la diversità mi sembrano atteggiamenti indispensabili anche da un punto di vista morale soprattutto nel mondo contemporaneo in cui le differenze di valori e di sistemi di vita non si lasciano sintetizzare in unità, ma chiedono di essere riconosciute nella loro specificità.

Insisterò quindi sull’aspetto analitico e filologico delle discipline, sulla precisione delle definizioni dei problemi e dei concetti adoperati per la loro comprensione. Ciascuno dei contenuti sotto elencati costituisce un sistema di cui bisogna evidenziare i nessi logici. L’uso di mappe concettuali e lo studio delle regole fondamentali dell’argomentazione corretta accompagneranno perciò la conoscenza dei contenuti specifici.

Per ottenere questi risultati mi sembra indispensabile attenersi ancora, con ragionevolezza, alla lezione frontale: i contenuti e il linguaggio di queste discipline non fanno parte della vita immediata degli studenti. Il loro intervento attivo (nella didattica laboratoriale e nelle discussioni) sarà richiesto non appena cominceranno a adoperare gli strumenti concettuali necessari con consapevolezza autonoma.

 

 

Obiettivi

 

  • Conoscenza dei problemi fondamentali della storia e della filosofia e loro formulazione approfondita attraverso l’uso di modelli interpretativi e mappe concettuali. Attenzione particolare alla connessione logica interna di tali elaborazioni.
  • Competenze di lettura dei testi (fonti storiche o brani filosofici) che rilevino l’importanza dei temi trattati e la struttura argomentativa delle tesi esposte.
  • Capacità di sostenere un’argomentazione corretta e solida.
  • Capacità di saper leggere in termini concettuali e problematici fatti ed eventi tratti dalla vita concreta. Quest’ultimo punto andrà sviluppato dopo l’acquisizione dei punti precedenti.

 

 

 

 

Suddivisione del programma

 

Classe I

 

Storia

 

Settembre

Nuove sintesi politiche tra medioevo ed età moderna. Crisi dei poteri universali, e stati territoriali e nazionali.

Ottobre

L’Italia tra evoluzione dei Comuni e formazione degli Stati regionali.

Novembre

Le grandi scoperte geografiche e gli imperi coloniali.

 

Il sistema degli Stati europei e il tentativo imperiale di Carlo V d’Asburgo.

Dicembre

La Riforma protestante.

Gennaio

La Riforma cattolica e il disciplinamento sociale.

Febbraio

Crisi economiche e nuovi equilibri sociali europei tra XVI e XVII sec.

Marzo

Il problema del potere nell’Europa delle guerre di religione.

Aprile

Parlamento e rivoluzione in Inghilterra.

Maggio

Riepilogo dei concetti e degli indicatori utilizzati per la comprensione storica.

 

 

Filosofia

 

Settembre

Introduzione alla filosofia. La filosofia greca e il suo linguaggio.

Ottobre

I primi filosofi fino a Platone

Novembre

Platone e la teoria delle idee. I primi dialoghi e la critica interna della teoria.

Dicembre

Il Platone degli ultimi dialoghi.

La politica, l’arte.

Gennaio

Aristotele. La logica, la scienza, la dimostrazione.

Febbraio

Aristotele, la metafisica e la fisica.

Marzo

Aristotele, psicologia, politica, etica.

Aprile

La filosofia dell’età ellenistica.

Maggio

Riepilogo dei concetti utilizzati.

 

 

 

Classe II

 

Storia

 

Settembre

Affermazione dell’assolutismo in Francia.

Ottobre

Economia e società tra Seicento e Settecento.

Illuminismo e nuove forme di socialità.

Le guerre per l’assetto geopolitico europeo.

L’assolutismo illuminato.

Novembre

Rivoluzione industriale.

Rivoluzione americana.

Introduzione alla Rivoluzione francese.

Dicembre

Rivoluzione francese e Napoleone.

Gennaio

Europa napoleonica. Aspetti politici e giuridici.

L’economia e la ridefinizione delle classi sociali.

Febbraio

Restaurazione e rivoluzioni (1815- 1848).

Marzo

La società industriale nell’Europa dell’Ottocento.

Liberalismo, socialismo, comunismo.

Aprile

L’Europa delle nazionalità.

Il Risorgimento italiano.

Maggio

Riepilogo dei concetti fondamentali.

 

 

Filosofia

 

Settembre

Ellenismo e neoplatonismo.

 

Cenni sulla filosofia medievale.

Ottobre

La filosofia moderna. Umanesimo, Rinascimento, neoplatonismo radicale.

Nicola Cusano.

Novembre

La filosofia della natura. Magia e scienza.

Dicembre

Il pensiero scientifico e il metodo. Galilei. Bacone

Gennaio

Cartesio, metodo e dubbio, ragione e sapere, il soggetto, la sostanza, il mondo fisico.

Febbraio

Hobbes, il linguaggio, la scienza della natura, la scienza della politica.

 

Spinoza, la sostanza e i gradi della conoscenza

Marzo

Locke, il Saggio sull’intelligenza umana, empirismo e razionalismo, potere politico e liberalismo.

 

Leibniz, logica, metafisica, la sostanza individuale, la conoscenza.

Aprile

La filosofia illuminista.

Hume e la scienza dell’uomo.

Introduzione a Kant.

Maggio

Kant.

 

 

 

Classe III

 

Storia

 

Settembre

Crisi e ristrutturazione del capitalismo.

I nuovi partiti politici.

Ottobre

L’età dell’imperialismo.

Novembre

L’Italia liberale.

Dicembre

Prima guerra mondiale.

 

Rivoluzione russa.

Gennaio

Il periodo tra le due guerre mondiali, crisi dello stato liberale in Italia, nascita del fascismo e del nazismo.

Crisi del ’29.

L’unione sovietica staliniana

Febbraio

I regimi fascisti.

Marzo

La Seconda guerra mondiale. La Resistenza italiana e la nascita della Repubblica.

La decolonizzazione

Aprile

Dalla guerra fredda alla crisi del mondo bipolare.

Il Sessantotto e gli anni Settanta.

La globalizzazione.

Maggio

Problemi della storia più vicina.

 

 

Filosofia

 

Settembre

Kant, Critica della ragion pratica e Critica del Giudizio

Ottobre

Crisi del kantismo, idealismo tedesco e Fichte.

Novembre

Hegel. Scritti giovanili e introduzione alla Fenomenologia dello Spirito.

Dicembre

Hegel, Fenomenologia dello Spirito, il sistema.

Gennaio

Conclusioni su Hegel. Destra e sinistra hegeliane. Feuerbach. Marx.

Febbraio

Antihegelismo, Schopenhauer, Kierkegaard.

Marzo

Positivismo, antipositivismo. Nietzsche.

Aprile

La filosofia del Novecento. Fenomenologia ed esistenzialismo.

Maggio

La ripresa dell’aristotelismo e del kantismo nella filosofia pratica.

 

 

 

Valutazione

 

Sono previste complessivamente tre prove per quadrimestre tra prove scritte e orali. Le prove sono finalizzate all’accertamento delle seguenti competenze:

 

  • Capacità di individuare la logica delle discipline e di adoperarne il lessico specifico.
  • Capacità di problematizzare, definendo i limiti del problema posto.
  • Capacità di concettualizzare definendo con precisione i concetti richiesti e adoperati.
  • Capacità di argomentare, organizzando le parti del proprio discorso con l’esplicitazione dei nessi logici interni.
  • Capacità di esprimere e di dare fondamento al proprio giudizio autonomo.